“Alle sorgenti del whisky”
(Cos’è il New Make?)
Per “New make” si intende il distillato di cereali al momento in cui sgorga dall’alambicco e direttamente imbottigliato senza, cioè, essere messo in botte per l’invecchiamento che gli sarebbe necessario – per almeno tre anni – per acquistare la qualità ufficiale di “whisky”, in particolare Scotch Single Malt.
Questo “semilavorato” del whisky, che non ha ancora conosciuto l’abbraccio del barile, comincia sempre più a farsi strada nel mercato degli appassionati di whisky (ma anche di white spirits), acquistando via via un’autonoma dignità ben oltre il suo rango di “prodotto interlocutorio”.
Con un profilo aromatico estremamente arroccato su note pure di malto e lieviti, che lascia percepire il carattere più autentico del cereale, il “New make” regala anche al sorso il segreto più genuino della cura nella fermentazione, della mano dell’artigiano nel taglio delle teste e delle code, dell’identità dell’alambicco.
Negli Stati Uniti, il pubblico è storicamente più abituato a questo prodotto, spesso commercializzato con nomi pittoreschi quali White Dog, Moonshine o Hooch.
In Italia, questo fenomeno attesta sicuramente la nascita di nuove distillerie sul territorio dello Stivale – molto spesso già birrifici – e solo il tempo ci dirà se il “New make” sarà ricordato come una meteora di passaggio o saprà conquistare una propria nicchia di appassionati.
A questo scopo, siamo andati a conoscere (durante l’ultimo Milano Whisky Festival dello scorso novembre 2025) il “New make” della distilleria campana “Officine Alkemiche”, attiva a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno!
Molto ricercato e studiato anche l’abbinamento dei due the alle due bottiglie di “New make” in degustazione, con la scelta di due raffinati e complessi the oolong con caratteristiche molto diverse fra loro e provenienti da Taiwan e dalla Cina.
L’esperienza sensoriale ha raggiunto, poi, un suo culmine con la presenza anche di assaggi gastronomici mirati: salsa di melanzane greca accanto al New Make con lieve affinamento in barile e una insalata russa accanto al New Make bianco.
Una coccola gastronomica finale ha assunto le sembianze del pan de mej (nota anche come pan meino)
Tutti i prodotti in degustazione sono stati accuratamente descritti dai relatori:
Raffaele d’Isa: “Corsi sul the Chez Sylvie”
Stefan Jelic: “Resident Spirit Counselor Chez Sylvie”
Sylvie Capelli: Fondatrice Home Restaurant Chez Sylvie
PRODOTTI IN DEGUSTAZIONE
• “PRISCUS NEW MAKE 2025 TOURIST 3” (1^ bottiglia)
• “PRISCUS NEW MAKE 2025 RESIDENT 2” (2^ bottiglia)
• ” DONGFANG MEI REN (ORIENTAL BEAUTY) AAA 2025” (the oolong da Taiwan)
• “TIE GUAN YIN (SOUR) (IRON GODDESS OF MERCY) AA PRIMAVERA 2025 BIO (the oolong dalla Cina)
• Abbinamenti gastronomici ragionati per ciascuna coppia the-whisky: melitzanosalata (salsa di melanzane greca) e insalata russa.
• La coccola gastronomica finale Chez Sylvie: Pan de mej (Pan meino) – un dolce tipico lombardo costituito da una piccola focaccia dolce ottenuta da farina gialla mischiata a farina bianca con uova, latte, panna, burro e zucchero – con l’aggiunta di panna montata
QUI trovate immagini e commenti sulla serata.
