“La terra più bella che l’occhio umano abbia mai visto!” Così si espresse Cristoforo Colombo il 27 ottobre di cinque secoli fa durante il suo primo viaggio verso le Indie quando sbarcò a Cuba. Vegetazione lussureggiante, sinuose lagune tropicali dalle acque tiepide, spiagge di sabbie coralline ombreggiate da palme. Così apparve la più grande isola delle Antille al grande navigatore genovese. Coi suoi 110.192 kmq di superficie (più di un terzo dell’Italia), lunga 1200 chilometri con 5746 chilometri di coste e più di 200 baie, quest’isola di sogno è ancora oggi una delle mete caraibiche più ambite. Ma non solo le bellezze naturali invitano a visitarla! Le sue città coloniali possiedono monumenti di grande bellezza riconosciuti dall’UNESCO come Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Per non parlare della gente tra cui spicca l’armoniosa sensualità delle sue donne e la prolifica genialità dei suoi musicisti, creatori di favolosi ritmi come il cha-cha-cha, la salsa, la conga o il mambo che hanno conquistato il mondo. Questo e altro giustificano la fama di quest’isola incantata: piantagioni di canna da zucchero, orchidee, frutta tropicale di ogni tipo, panorami struggenti come quelli della Sierra Maestra e paesini sparsi nel verde completano il quadro e giustificano un viaggio a Cuba. Tra “l’Isla” e i circa 1600 isolotti e atolli suddivisi in vari arcipelaghi come: Colorados, Camaguey, Canarreos e Jardines de la Reina vivono circa 12 milioni di abitanti di cui il 70% bianchi, 20%mulatti e 10% neri.  Di questi, quasi tre milioni vivono nella capitale. Il mio tour è sicuramente uno dei più completi, ideato per coloro che, come me, non si accontentano della tintarella seduti su una sdraio in una delle molteplici spiagge ma, adatto a chi desidera scoprire i segreti e le bellezze più remote di questo paradiso naturale che sicuramente rimarrà nel cuore. Purtroppo, come al solito, per carenza di spazi sia per il testo che per i miei “scatti”non posso spaziare come desidererei per cercare di rendere il più realisticamente possibile questa splendida realtà ma bisogna sapersi accontentare. Una cosa è fondamentale sapere: Cuba è in tutto e per tutto la Regina dei Caraibi. Oltre ad aver rappresentato uno dei primi scali nella scoperta del “nuovo mondo”, molti viceré o governatori delle varie colonie risiedevano a l’Havana e da qui impartivano le loro direttive. E forse proprio grazie a questi illustri abitanti, ha sviluppato un’architettura coloniale di grande interesse storico culturale. Le città cubane posseggono tutte il fascino dei tempi passati, basti citare: Cienfuegos, Bayamo, Camaguey, Holguin, senza parlare di località come S. Clara, Santiago, gli incantevoli paesini sulla Sierra Maestra. O le località rurali come Vignales, Guamà e infiniti altri luoghi. Ma su tutte queste mete giganteggia la capitale l’Havana che ad ogni angolo di strada esibisce scorci panoramici eccezionalmente attraenti. Uno per tutti la passeggiata lungo il Malecon che offre spunti idilliaci e permette di ammirare  le fortificazioni secolari che circondano il porto. Il museo del Gramma, i viali percorsi dalle carrozzelle o da auto americane anni ’50 perfettamente restylizzate. Il baretto dove Hemingway sorseggiava il suo immancabile “mojito” o un Cuba libre. Spero solo che la frenetica corsa verso Cuba,  che si sta sviluppando ai nostri giorni, non finisca per essere deleteria per le sue ataviche bellezze e non deteriori gli ambienti, come spesso succede quando la “modernizzazione selvaggia” prende di mira alcuni luoghi per trasformarli nella “gallina dalle uova d’oro” stravolgendone la natura e la storia. Una visita a l’Havana non può ignorare il fascino di una serata al Tropicana dove si esibisce la “crème” dei danzatori locali in uno sfolgorìo di colori e di ritmi capaci di far ballare anche un paralitico. Le parole sono poca cosa in confronto a ciò che vi aspetta se deciderete di visitare questo paradiso. Vedere è sempre meglio che sentir dire, ma purtroppo a volte ci si deve pur accontentare. Buona visione.

firma walter porzio

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