Nakasendo Route è una strada storica che risale al periodo Edo (1603-1867). E’ stata costruita in alternativa alla strada costiera Tokaido – dove spesso i fiumi impetuosi bloccavano il passaggio – per spostarsi da Edo (ora Tokyo) a Kyoto. Nel ‘600 ci si spostava a piedi e le cittadine sorte lungo il percorso servivano ad ospitare viaggiatori, mercanti, pellegrini. Oggi si “respira” ancora l’aria della tradizione nei borghi della valle, con le case di legno preservate con cura. Tutto questo tra monti e colline ricchi di cipressi.

Percorrendola da nord a sud, ecco le cittadine che possiamo visitare sul nostro cammino.

Niekawa-juku

Una volta il punto fondamentale nella difesa della vallata, ora la cittadina è stata restaurata e ci accoglie pacificamente. Da visitare la casa della famiglia Fukasawa costruita nell’800 ma con il carattere delle case tradizionali.

Narai-juku

Veniva chiamata “Narai dai mille palazzi”. Qui si accompagnano case tradizionali, negozi di artigianato, ristoranti e vita moderna.

Yabuhara-juku

Si trova all’incrocio con la via Hida Kaido ed è famosa per un artigianato molto particolare: i pettini Orokugushi.

Miyanokoshi-juku

E’ il luogo dove si concentravano i carpentieri che lavoravano lungo tutta la valle. Possiamo ammirarne l’opera nelle case tradizionali.

Fukushima-juku

(nota anche come Kiso-Fukushima): centro politico e culturale della valle, era uno dei quattro check point principali. Qui si possono visitare il Tempio Kozenji, la dimora del governatore locale Yamamura, l’antico check point ora museo. Piacevolissima esperienza tra una visita e l’altra: un bagno pubblico di acqua calda dove immergere i piedi!

Agematsu-juku

Era uno dei luoghi più importanti per il commercio di legno di cipresso che è stata la vera ricchezza della valle in passato.

Suhara-juku

E’ frequentata soprattutto durante la fioritura dei ciliegi. Inoltre lungo la strada si potranno osservare frutta e verdura galleggiare su tubi che portano acqua sorgiva e creano un’atmosfera dei tempi che furono, ma che in parte sono ancora presenti nella tradizione.

Nogiri-juku

E’ caratterizzata da una strada tortuosa chiamata Nanamagari costruita per proteggersi da eventuali nemici. Particolare una statua in pietra nel tempio buddista Myokakuji che tiene una croce nella mano sinistra, per questa ragione è chiamata The Virgin Mary Kannon.

Midono-juku

Fu quasi distrutta da un grande incendio nel 1881. Alcune case si sono conservate e hanno la particolarità del piano superiore sporgente rispetto al piano terra, oltre alle mura di protezione.

Tsumago-juku

Una delle meglio conservate e dove il tempo pare essersi fermato a 200 anni fa.

Magome-juku

La strada con pavimento di pietra si snoda lungo una collina ed è affiancata da case tradizionali. Qui si trova anche la casa natale dell’autore Shimazaki Toson.

 

Il percorso più semplice da fare (e quello più frequentato da turisti locali e internazionali) è quello che in 8 chilometri tra boschi di cipressi e torrenti, parte da Magome-juku e termina a Tsumago-juku.

 

Ringrazio Kiso Ontake Tourist Office e la simpatica fotografa e designer Rui Yamashita che durante il mio viaggio autunnale lungo questa strada storica, hanno immortalato il cammino.

 

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Ho partecipato al corso organizzato dall’ente del turismo del Giappone e sono diventata Japan Specialist!!! In grado quindi di guidarvi nell’organizzazione della vostra vacanza in questo Paese straordinario. Japan Specialist

 

 

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