MESSICO: LA PATRIA DEGLI “AZTEKI”

Quando visitai questo Paese per la prima volta, erano gli anni ’60. Da allora l’ho rivisitato in 4 occasioni e non mi spiacerebbe affatto ritornarci. I motivi d’interesse offerti da questa destinazione sono innumerevoli. Vanno dal suo grande territorio (1.972.550 kmq 6 volte e mezzo l’Italia) così variegato e piacevole, al grande interesse che suscitano le sue  antiche civiltà, alla cordiale accoglienza quasi sempre presente da parte della sua gente.

Patria degli Aztechi sì, ma anche dei Mixtechi, degli Zapotechi, degli Olmechi, dei Maya e di svariate altre etnie che nei secoli hanno creato la sua storia.

Per quanto girare abbia fatto da est a ovest e da nord a sud, ho trovato che i motivi d’interesse si susseguono con una continuità impressionante. In Messico, è impossibile annoiarsi fra tante meraviglie archeologiche e naturali. Chiedo subito venia se alcune immagini non ricalcano il mio solito standard ma, proprio per questo esse testimoniano di altri tempi in cui, i visitatori rappresentavano una rarità e inoltrarsi in alcune aree era un po’ “azzardato”, ma  il fascino della “scoperta” fu così grande che non mi sono fermato. Oggi si possono ammirare molte più cose e meglio di allora perché i lavori di scavo negli ultimi cinquant’anni hanno subito un notevole impulso. Per me cambia solo l’”atmosfera”. Quando i miei carissimi amici italo-messicani di “Viajes Meca” (un grande operatore locale) mi inviavano in zone remote perché raccontassi loro le mie impressioni, non incontravo quasi nessuno salvo i locali, come nel Chiapas, a El Tajin o sulla Sierra dei Tarahumara, ma anche al lago di Patzcuaro o a Guanajuato, località che oggi vedono molti più turisti di allora. Molte volte i turisti in un solo viaggio pensano di riuscire a vedere tutto o almeno le ”cose più importanti”, non vi è errore più grande! Ma quali sono le “cose più importanti” in un Paese così importante?? Ad ogni mia visita aggiungevo vere e proprie “perle d’interesse”che mi lasciavano stupito e mi spronavano sempre più ad allargare le mie ricerche di novità. Purtroppo esistono limiti di tempo e di budget per cui, anche il miglior operatore turistico, non potendo fare miracoli non è in grado di soddisfare tutti. Basti pensare che esistono autentiche meraviglie nei pressi della Capitale che pochissimi, e solo ultimamente, hanno potuto visitare perché per questioni di tempo i turisti non rimanevano più di un paio di giorni a Mexico City, vedi: Tepotzotlan o Cuernavaca, o Tenayuca dove esistono autentiche meraviglie spesso trascurate. Ti portavano a Teotihuacan o a Xochimilco a fare la passeggiata sulle trajneras  ma non a Puebla (la Roma del Messico) o nella foresta lacandona.  Insomma credo abbiate capito che questo Paese mi è entrato nell’anima come pochi altri, tanto è vero che mi sono inventato il viaggio la Ruta Maya per vedere cosa era stato scoperto negli ultimi anni di scavi che hanno portato alla luce altre meraviglie. A Cobà per esempio ho ammirato una gigantesca piramide ancora avvolta nella giungla che man mano viene liberata per divenire visitabile. Ma perché non fare una scappata ad Acapulco? Non tanto per vedere le ville degli attori statunitensi, ma per assistere una volta nella vita alla Quebrada: dove un tuffatore si lancia in mare da un’altezza vertiginosa in un’angusta strettoia rocciosa. Oppure partecipare ad una “Vela”, festa folkloristica che si svolge nello Stato di Oaxaca? Per non parlare del conosciuto come: la penisola dello Yucatan zeppa di grandi vestigia archeologiche, o della giungla del Petèn con le splendide costruzioni di epoca Maya come a Palenque, oppure sulla costa del Golfo come a Tulum. Chi invece non è interessato alla storia può godersi le spiagge di Cancun, Playa del Carmen, Cozumel. Siete interessati alla storia più recente della Repubblica Messicana, al periodo in cui si era insediato Massimiliano d’Asburgo e volete visitare le splendide città post-coloniali come: Guanajuato, Guadalajara, Queretaro, S.Miguel de Allende non c’è che da scegliere tenendo però presente che anche la penisola della Baja California fa parte del Messico e se volete vedere le balene, o le vecchie chiese Gesuitiche o semplicemente una natura prorompente come a Cabo S. Lucas si deve andare sin laggiù.

Visitare il Messico è una vera impresa, ma non certo per le difficoltà di spostamento che ora sono più che agevoli, perché ripeto per l’ultima volta, è troppo grande e troppo bello! Non ultimo per chi ama incontri con etnie diverse che in passato creavano abbastanza difficoltà, ora le cose sono migliorate per cui si possono avere interessanti  momenti amichevoli anche coi campesinos nei luoghi più sperduti. Insomma non vi è ancora venuta la voglia di partire? … Potrei intrattenervi ancora con altri argomenti e illustrarvi altri angoli favolosi ma, come al solito, lo spazio è finito per cui non mi resta che augurarvi una Buona Visione.

firma walter porzio

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