Cosa c’è in comune tra Paul Gauguin, Jaques Brel e Marlon Brando e Jacques Cousteau?

La Polinesia si trova nell’Oceano Pacifico e si divide in più arcipelaghi. I più visitati dai turisti sono le Isole della Società e le Tuamotu. A livello morfologico le isole si dividono tra isole “alte” di origine vulcanica e “basse” di origine corallina. Nel programmare un viaggio in Polinesia, è bene non limitarsi a una sola isola. Interessante “saltellare” da una all’altra, ogni volta alla scoperta di un luogo nuovo e incantevole.

Isole della Società

Sono suddivise tra Sopravento e Sottovento. Quelle con strutture turistiche sono Tahiti, Moorea, Bora Bora, Huahine, Raiatea, Tahaa, Maupiti e Tetiaroa.

Tahiti

L’isola più grande, dove si trovano la capitale e l’aeroporto internazionale. Fa parte delle Sopravento. L’isola è piuttosto urbanizzata visto che il 70% della popolazione polinesiana si trova qui. E’ un’isola “alta” (la cima maggiore Monte Orchena raggiunge 2241 metri) dove è possibile fare escursioni interessanti all’interno tra monti e vallate ricoperte da vegetazione rigogliosa; le spiagge si dividono tra sabbie bianche e nere. Uno dei luoghi più affascinanti per i visitatori è il mercato di Papeete con 7000 mq di superficie tra bancarelle con merci coloratissime. Questa isola è ideale per gli amanti del surf: Papara o canale di Taapuna per i principianti e Teahupoo per i veri esperti.

TetiaroaTetiaroa

L’isola Sopravento di Marlon Brando, accessibile esclusivamente agli ospiti del resort di gran lusso.

Moorea

Vicinissima a Tahiti e raggiungibile sia in volo che in nave. Fa parte delle Sopravento, è un’isola “alta” e la foresta che la ricopre è davvero fittissima e spettacolare da visitare con auto 4×4. Qui, oltre a Tahiti, è possibile mescolarsi agli abitanti del luogo, frequentando ristorantini e creperie anche al di fuori dai circuiti turistici. Il mare è subito profondo e di conseguenza il colore è piuttosto scuro. Ci sono due fiordi fantastici da scoprire via terra e via mare.

bora-boraBora Bora

La più sognata e richiesta dai turisti italiani, fa parte delle isole Sottovento e ha una laguna incredibile con un unico passaggio comunicante con l’Oceano Pacifico. Si tratta di un’isola “alta” circondata da isolotti corallini che si chiamano motu. Possibile soggiornare sia sull’isola principale che sui motu. Ogni ottobre a Bora Bora si svolge l’ultima tappa di Hawaiki Nui Va’a: la gara di piroghe più importante del Sud Pacifico.
Personalmente trovo che qui ci sia il peggior rapporto prezzo/qualità della destinazione.

Tahaa e Raiatea

Isole Sottovento che condividono la stessa barriera corallina. Un tempo erano unite, poi tra un’eruzione e l’altra si è creato un braccio di mare largo 3 km.

Raiatea OLYMPUS DIGITAL CAMERA(il cui nome significa “cielo dalla dolce luna”) è il cuore religioso e culturale delle Isole della Società. Qui si trova il luogo più importante di culto polinesiano Marae Taputapuatea e il monte Temahani è una sorta di “Olimpo” dove cresce la varietà endemica di gardenia “tiare apetahi”. Tanti spunti per gli amanti di immersioni: giardini sottomarini, grotte e il relitto del grande tre alberi Norby.
Nell’aria di Tahaa un profumo inconfondibile di vaniglia… numerosissime infatti sono le coltivazioni di questa orchidea dalla bacca sopraffina. Oltre all’isola alta ci sono dei numerosi piccoli motu con spiagge bianche. Nei due punti in cui l’Oceano entra nella laguna non è difficile incontrare gruppi di delfini. Salendo sulla sommità di Monte Ohiri (598 metri) si gode di una vista incomparabile visto che Tahaa si trova al centro di tutte le isole Sottovento. Su alcuni motu sono stati costruiti dei bungalow, semplici ma confortevoli per immaginarsi nei panni di Robinson Crusoe!
Entrambe le isole sono ideali per la navigazione in quanto offrono diverse baie al riparo dagli Alisei

HuahineHuahine

Il dio Hiro, con la sua piroga, divise in due quest’isola Sottovento creando Huahine Ni e Huahine Iti. La barriera corallina circonda l’isola completamente, formando dei piccoli motu. Possibile percorrere il perimetro dell’isola grazie a una strada che collega i villaggi. Lungo il tragitto piantagioni di banane, albero del pane, papaia e mango. Nel tempio di Orohaenhae di trovano molti “marae”: luoghi di sacrificio per gli dei polinesiani. Le spiagge più belle si trovano a sud, ma ci sono anche dei punti ideali per gli amanti del surf. L’isola è famosa anche per i giardini botanici: Ariiura Garden Paradise, dove si trovano le piante medicinali tradizionali, e Eden Parc che raccoglie alberi da frutto da tutto il mondo. Ogni ottobre a Huahine si svolge la prima tappa di Hawaiki Nui Va’a: la gara di piroghe più importante del Sud Pacifico.

Maupiti

Si trova a 40 chilometri da Bora Bora ed è una della isole più tranquille delle Sottovento. E’ chiamata “isola autentica” e narra la leggenda che Raiatea e Tahaa la scacciarono, in quanto invidiose del suo fascino insuperabile. I collegamenti con le altre isole non sono giornalieri, ma quando si riesce ad “incastrarla” nell’itinerario è davvero una tappa speciale. L’ospitalità degli abitanti è superiore alle altre isole e ben si accorda alla bellezza della laguna e agli isolotti dove si alternano spiagge bianche e rocce frastagliate.

TikehauIsole Tuamotu

A differenza delle Isole della Società, qui troviamo soprattutto atolli corallini, quindi isole “basse” su una superficie di 1500 chilometri. Quindi non ha importanza l’isola in sé, ma quello che si svela sotto la superficie dell’acqua. Un vero acquario naturale all’interno delle lagune dove vivono oltre 400 varietà di pesci e piante acquatiche. Le isole con strutture turistiche sono Rangiroa, Tikehau, Fakarava, Manihi.

Rangiroa

In polinesiano significa “cielo senza fine” ed è uno dei più grandi atolli del mondo. La laguna è un’ampia piscina naturale delimitata da una serie di motu di sabbia corallina rosata. La larghezza dei motu non supera i 300 metri, ma il perimetro dell’atollo è di oltre 200 km. L’economia locale si basa sulla pesca e sulla coltivazione delle perle nere. Snorkelling e immersioni sono davvero incredibili anche grazie alla luminosità che rende l’acqua trasparente e la “colora” passando dal turchese al verde, dal violetto al rosa.

Tikehau

Atollo ovale di 26 km di diametro, con sabbia bianca e rosa attorno a una laguna turchese. L’unico isolotto abitato si trova a sud. La ricchezza della fauna sottomarina è unica al punto che Jacques Cousteau l’ha definito come il mare più pescoso del mondo. Nell’unico punto in cui l’Oceano entra nella laguna è possibile incontrare razze manta, banchi di barracuda, delfini blu e tonni.

Fakarava

Atollo lungo 60 km e largo 25 con innumerevoli motu in genere inesplorati. Non a caso l’UNESCO l’ha scelto quale riserva protetta. Oltre a pesca e coltivazione di perle nere, qui c’è l’attività unica dell’affumicazione dei becchi d’anatra. Piccola curiosità: la prima chiesa cattolica costruita in corallo.Fakarava

Manihi

La distanza da Rangiroa è notevole: 175 chilometri. Sul solo canale che collega l’Oceano e la laguna sorge l’unico villaggio i cui abitanti sono soprattutto dediti alla coltivazione delle perle nere (qui è nata la prima fabbrica della Polinesia Francese). In maggio e giugno si radunano branchi di squali grigi che hanno scelto questo atollo per deporre le loro uova. Una nota importante, l’isola è più ventosa rispetto alle altre.

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